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mercoledì 3 settembre 2014

ADDESTRAMENTO


Marco Donatiello Photographer

Tornata dalle vacanze. Quì si lavora a ritmo sostenuto. Temevate, dopo due mesi di latitanza da blog, che una tromba d'aria marina mi avesse annientato. Che una torpedine mi avesse avvolto tra le sue spire elettriche. Invece niente. Sono tornata, ritemprata nello spirito e nel corpo.
In questi mesi estivi mi è capitata una cosa curiosa.
Alcuni ragazzi e ragazze mi hanno rivolto, chattando, la stessa domanda.
Ovvero, se io dovessi addestrare un neofita, una persona che si affaccia per la prima volta alla Magia, da dove inizierei?
Mi sono sentita molto maestrina di Hogwarts. Premetto che io tengo presso la libreria Esotericamente numerosi corsi, tra cui quello di Magia, livello base. In cui mescolo nozioni di Teurgia, Magia dei Salmi, Candomblè, Stregoneria popolare italiana, Ermetismo.
Di modo che l'allievo capisca il tipo di Magia verso cui è più portato, che sente più affine a sè.
In questo corso di magia, affronto però gli aspetti più pratici ed esterni, tecnici, ritualistici.
Non affronto invece eccessivamente la preparazione interiore del Magus. Che è importante quanto l'utilizzo delle giuste invocazioni, della ritualistica corretta.
Allora. se io decidessi di mettere alla prova un neofita che vuole diventare un Magus, come lo addestrerei?
Iniziamo dalle quattro Azioni Magiche di millenaria memoria. Acqua, Aria, Terra, Fuoco, i quattro elementi della materia, che il Magus deve saper padroneggiare perfettamente.
Si traducono nelle quattro Azioni Magiche del Volere, Sapere, Osare e Tacere.
Cominciamo dalla prima, dalla Volontà.
Adepto, sorprendimi con l'utilizzo della tua Volontà. Astieniti da tutto quello da cui attualmente dipendi. Prova a non nutrirti di carne e pesce per una settimana. Non bere alcool. Non fumare. Non avere rapporti. Per una settimana. Ti sembrerà strano quello che ti chiedo? E' il primo passo per comprendere quanto è forte la tua forza di volontà. Non ti chiedo di continuare questo regime da santone per tutta la vita, ovvio. Serve per comprendere quanto sei determinato.
Seconda azione magica: Sapere.
A volte qualcuno mi dice: "tutto quello che so me l'hanno insegnato gli spiriti, non ho bisogno di leggere, di aprire alcun libro". Adepto, per favore, vai in una bella libreria esoterica (un nome a caso? Esotericamente, Via Garibaldi 18, Torino). Possibilmente evita di comprare online tipo da Ibs, Amazon e affini. Perchè? Perchè risparmierai anche un paio di euro, ma impoverirai l'editoria e l'imprenditoria libraria italiana. Fine spazio pubblicitario ed etico.
Dicevo. Adepto, vai in una libreria esoterica, oppure se sei in ristrettezze in una bella e fornita biblioteca.
E leggi. Impara, apprendi, confronta. Cammina sulle teste degli Esoteristi che hanno fatto la storia.
Terza azione magica. Osare.
Adepto, supera le tue paure, i tuoi timori. Temi il mondo dell'Oltretomba? Obbligati a trascorrere una serata oltre il muro di cinta di un cimitero, dal crepuscolo in poi. Se hai invece un'anima gotica puoi evitare... :-)
Non tocchi i Tarocchi da quando avevi predetto la morte di qualcuno, puntualmente avvenuta? Riprendi il tuo mazzo ed esercitati. Affronta ciò che più temi dell'esoterismo. Nulla di questo settore deve sembrarti alieno. (sacrifici animali a parte, magari... Quì emerge la mia vena fortemente animalista).
Ultima ma non meno importante azione magica: Tacere.
Comunicazioni lavorative a parte, prova ad entrare nel regno del silenzio per una settimana. Astieniti da Facebook, Whatsapp, Instagram, Messenger, Twitter. Rispondi brevemente anche al telefono.
Isolati dal mondo per sette giorni. Fai una sorta di ritiro spirituale. In quei sette giorni evita feste, incontri con amici, locali chiassosi. Ritrova la tua essenza nel silenzio del cuore.
Se riuscirai a compiere queste quattro Azioni Magiche, tutte e quattro, sarò fiera di te, e saprò che un nuovo Adepto si avvicina, seriamente, al percorso magico.


giovedì 6 giugno 2013

LA QUARTA AZIONE MAGICA

Per permettere una evoluzione personale, ed il dominio sul mondo della materia, l'esoterista deve conoscere le quattro azioni magiche, che corrispondono ai quattro elementi, alle quattro stagioni, ai quattro temperamenti.
Nei giorni scorsi abbiamo analizzato le prime tre, Volere, Sapere, Osare.
Oggi tocca alla quarta azione magica: Tacere.
Il silenzio è collegato all'elemento Terra, come una lunga distesa di morbida terra su cui ogni suono e passo risulta attutito.
Il silenzio protegge l'esoterista, come uno spesso e pesante mantello marrone. Lo preserva dall'ambiente esterno, non ancora pronto a cogliere le rivelazioni del Magus.
Perché di certe cose, con chi ancora non è pronto, è meglio parlare poco, molto poco.
Alcune verità andrebbero fraintese, non capite o, peggio, derise.
Esistono misteri iniziatici che non devono essere rivelati. Essi sono il frutto di un lungo lavoro spirituale, parlarne liberamente ridurrebbe la loro energia e ci darebbe la sensazione di aver regalato "perle ai porci".

C’era una volta, non troppo tempo fa, una giovane ragazza da poco laureata. Era una esoterista, svolgeva spesso consulti anche al pubblico. Sentiva però di aver bisogno anche di un lavoro più razionale, che le consentisse minori oscillazioni nei guadagni.
Così, indossò un tailleur che le aggiungeva cinque anni di età, mise in ordine i capelli e andò ad un colloquio di lavoro per una grossa società finanziaria.

Venne assunta e cominciò a lavorare lì come impiegata. Era un ambiente molto, molto bello. Elegante, raffinato. Le persone sorridevano sempre, erano gentili, simpatiche, premurose. 
Mai una emozione fuori controllo. Era così rilassante. Come esoterista, lei aveva a che fare, quotidianamente, con le tragedie degli altri. Coi problemi, la rabbia, la tristezza. Quando entrava in quell’ufficio, invece, le sembrava di essere in vacanza.
Non doveva più chiedere all’universo il perché delle ingiustizie divine di qualche cliente. Doveva semplicemente mandare fax, scrivere mail, fare fotocopie, rispondere al telefono, prendere un caffè alla macchinetta con qualche collega sorridente come lei.
Poi, quando usciva da lì, allegra e fresca come una rosa, tornava a casa e si cambiava abito. Il tailleur severo, la giacca e la camicia castigata tornavano nell’armadio. Infilava gonnelloni lunghi e magliette eccentriche, si slegava i capelli e diventava una gitana. Predisponeva la sua mente all’ascolto e alla comprensione, riapriva gli occhi alla luce dell’infinito e riceveva i suoi clienti come esoterista.
Negli anni, aveva preso bene il giro, il ritmo della sua doppia vita. Però aveva promesso una cosa a se stessa. Queste sue due vite così diverse non avrebbero mai dovuto incrociarsi. 

I suoi clienti non avrebbero conosciuto il suo lavoro da impiegata ma, soprattutto, le persone così razionali del suo ufficio non avrebbero mai dovuto sapere del suo secondo lavoro.
Questo per tanti motivi. Per la paura di essere derisa, non capita. Magari allontanata alla stregua di una satanista o di una fattucchiera. Ogni tanto qualche informazione trapelava, qualcuno in ufficio veniva a conoscenza dell’attività esoterica della ragazza. Probabilmente, però, avevano intuito il suo imbarazzo e la sua reticenza a parlarne, e non insistevano, né facevano eccessive domande. Quando qualcuno passava il segno, lei si chiudeva in un ostinato silenzio.
Lei vive ancora così, sospesa tra due mondi. Attraversa lunghi corridoi dalle pareti bianche per portare qualche documento o archiviarne qualcun altro. Poi si cambia d’abito, apre la sua mente e attraversa i lunghi corridoi dell’anima delle persone. Non so se andrà avanti così per sempre, o se un giorno, come io penso, dovrà fare una scelta e decidere, definitivamente, da che parte stare, che lavoro fare. Penso che sceglierà di fare solo l’esoterista, le piace troppo, non ci vivrebbe mai, senza quel lavoro.

Però, negli anni, il silenzio le ha permesso di vivere pienamente queste due esperienze. Senza interferenze, ostacoli, problemi. Volete sapere chi è questa ragazza?
Non posso rivelarvi il suo nome, la quarta azione magica mi impedisce di farlo.




venerdì 31 maggio 2013

LA TERZA AZIONE MAGICA

Dopo aver affrontato le prime due azioni magiche, ovvero Volere e Sapere, oggi tocca alla terza azione che qualunque Magus conosce: Osare.
Corrisponde all'elemento Aria, che porta come simbolo, nella tradizione esoterica classica, una Spada.
Immaginatevi un nobile cavaliere che rotea e brandisce la Spada scintillante del suo prezioso intelletto, nell'aria. Percepite il suo coraggio, la sua voglia di osare, oltre le leggi della natura, oltre le regole della società.
Perchè una persona che si avvicina all'esoterismo deve osare, eccome.
Soprattutto in Italia, con il Vaticano in casa. Un esoterista deve sfidare le convenzioni sociali, i giudizi e i pregiudizi.
Perchè si troverà sempre, sempre davanti qualcuno che non capirà le sue scelte, il suo credo, le sue convinzioni. Ci sarà sempre qualche fanatico, o qualche ignorante, che lo additerà o deriderà. Ci sarà sempre qualcuno a cui non potrà aprire totalmente il suo cuore.
Osare significa andare oltre la paura dell'emarginazione, della solitudine, dell'incomprensione.
Osare significa compiere un percorso spirituale che si sente proprio, vivo, pulsante, nelle viscere. Un percorso che ci chiama durante la notte, tramite i sogni; un percorso che sussurra il nostro nome quando siamo svegli e sappiamo che, se non lo seguiamo, ci sentiremo irrimediabilmente persi a noi stessi, vuoti, incompleti.
Osare significa inoltre continuare il nostro cammino magico, anche se qualcosa ci ha spaventato. Quante ragazze hanno smesso di fare le carte o prevedere il futuro perchè hanno visto, in anteprima, la malattia o la morte di un loro caro? E' normale che accada, gli eventi negativi della vita hanno un'energia più densa, più scura, più facilmente rilevabile con la divinazione o la veggenza.
Abbiate coraggio. Osate. La paura passerà, con la dimestichezza e con l'abitudine.
Qualche mese fa parlavo con una amica, una signora dai bellissimi capelli rossi che si interessa, da anni, di magia naturale. Si fa chiamare Rhea. Era sposata ad un uomo molto cattolico, che non ha minimamente compreso la sua spiritualità. Abitavano in un paesino sperduto, qualcosa di molto simile a quello del film "Chocolat". Dopo il divorzio, lui le ha fatto una tale terra bruciata che nessuno, nel paese, le rivolgeva più la parola. Era vista come la strega malvagia, la satanista, quella che a mezzanotte mangia i bambini. Nessuno la voleva come cliente. Per anni, anche solo andare dal farmacista o far venire un idraulico in casa erano cose al limite dell'impossibile per lei. Le sole persone con cui riusciva a parlare, erano alcuni amici della figlia, successivamente rimproverati e allontanati dai loro genitori.
Quando sento queste storie agghiaccianti, penso che l'Inquisizione non è mai, davvero, terminata. Non per tutti, non ovunque.
Questa donna coraggiosa però ha continuato ad Osare essere se stessa. Appena ne ha avuto la possibilità, ha cambiato città, ha trovato un lavoro, ha conosciuto persone come lei. Ora la potete incontrare come il prezzemolo, a quasi qualunque evento esoterico degno di nota, circondata da decine di amici.
Osate essere voi stessi, sempre. Non traditevi mai.



Rhea